Amore e Scienza

Pubblicato: 27 marzo 2015 in amore, complotti mondiali, scienza
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Famiglia tradizionale o all’avanguardia?

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Ultimamente si è tanto discusso della famiglia. Ma cosa vuol dire famiglia? Trattasi di un nucleo sociale composto da

due o più persone che vivono sotto lo stesso tetto e sono legate tra loro dal vincolo del matrimonio, convivenza o da parentela.

Attenendoci al significato letterale allora dovremmo essere aperti a qualunque tipologia di famiglia, facendone sparire l’aspetto tradizionale.

Il mondo dello spettacolo in primis si è fatto sentire sull’argomento per via di quella ormai famosa dichiarazione di Dolce & Gabbana. I due stilisti hanno preso posizione sulla famiglia e sulla procreazione dichiarando che il concepimento di un figlio avviene a seguito di un atto d’amore e che un bambino non può essere figlio della chimica: una sperimentazione. Da qui la definizione di bambini sintetici. Apriti cielo!!! Famosi, meno e non, si sono sentiti tutti chiamati in causa (pensate che bello se fosse così ad esempio quando si parla del terrorismo, no ma va… quello è meglio evitarlo, facciamo finta che non esiste almeno finché non ci tocca da vicino).

Qui si sfocia in una miriade di pensieri, veri e proprio movimenti direi, perché si comincia a discutere sulla vita stessa: un bambino è sempre un bambino in qualunque modo nasca ha comunque un’anima (anche la nota Madonna ha espresso un concetto simile e ovviamente i fans appresso); due genitori non è detto che debbano essere per forza un uomo e una donna per saper dare amore ad un figlio (quasi quasi pure l’ultimo papa è propenso ad aprire le porte alle coppie gay..  anche lui è del parere che l’amore è sempre amore) e potremmo andare avanti forse all’infinito…

Oggi bisogna avere idee aperte e intercambiabili al fabbisogno:

oggi la scienza può dare un figlio a chi non lo può avere (in diversi modi – ormai estinto il discorso adozione); oggi i gay in molti stati si possono sposare, anzi è giusto che si devono sposare; sono le coppie tradizionali che oggi non lo devono fare, anzi a loro viene consigliata dai genitori stessi la convivenza, e male che vada al matrimonio c’è rimedio: il divorzio!

Tutta colpa di questo “oggi”! Dovremmo pensarla tutti così solo perché si fa riferimento al fatto che i tempi sono cambiato e questa è una nuova età, ma chi l’ha detto? Ma dove c’è scritto che dobbiamo per forza rivoluzionare la tradizione? (anche il presepe è tradizione eppure lo fanno sempre!!!)

Non è questo il significato di aprire i propri orizzonti; per me è giusto aprire la mente, ma parlando di argomenti diversi, o meglio ci sta che la scienza faccia progressi e si contrapponga alla religione come vuole la regola, ma se parliamo di vere sperimentazioni quali il fenomeno della clonazione, nient’altro che la creazione di una copia geneticamente identica di un essere umano o copie di cellule o di tessuti umani (devo fermarmi qua perché è un argomento a sé a cui sicuramente verrà dedicato un intero articolo prossimamente perché degno di attenzione). Quindi questa è la parte che ricopre la scienza e non il momento in cui interviene sulla famiglia.

Pensate che stia sbagliando? Allora vi chiedo: dove c’è scritto tutto questo? Sulla bibbia no di certo; la bibbia è un testo sacro (utilizzato anche dalla scienza stessa), che non parla di omosessuali, anzi dice che non è cosa buona; non parla di fecondazione artificiale, anzi dice che Sara, moglie di Abramo, per fede rimase incinta a 90 anni e partorì un figlio; non parla di convivenza, anzi di matrimonio tra uomo e donna e di rimanere puri fino ad allora, perché la fornicazione è peccato; non dice che puoi divorziare quante volte vuoi, come e quando vuoi, anzi insegna che il divorzio non è  cosa buona dando valore alla famiglia.

Ecco qual è il problema! Ma certo, uniformarsi alla massa e accettare i compromessi della famiglia all’avanguardia è molto più facile che dover seguire delle regole per fede, per insegnamento o altro. Oggi è più facile discutere sul cambiamento di una legge piuttosto che farla rispettare.

 L’Amor che muove il sole e l’altre stelle

È l’ultimo verso del Paradiso (XXXIII, 145) della Divina Commedia di dante, in cui lo scrittore racchiude l’intero significato dell’opera dopo la fugace visione di Dio: L’Amore è il meccanismo del mondo e di tutta la vita. Alighieri parla di amore, non di ciò che l’abbiamo fatto diventare.

Bambini sintetici, famiglie all’avanguardia, ecc… ma non venite a dirmi che l’amore è sempre amore in qualunque forma, questa è una frase fatta e ipocrita, perché a questo punto  vi rispondo  con un quesito: “E se l’amore avesse un solo significato?”

I nostri pensieri, le nostre azioni e i nostri sentimenti, sono condotti da qualcuno: se ci dicono che si tratta di Dio siamo capaci di rinnegarlo, se ci fanno una dimostrazione scientifica su come gestire la mente, pensiamo al massimo “ma che bella scoperta” o addirittura “che bella magia”, ma se sappiamo che si tratta di altro acconsentiamo perché tanto non lo vediamo, non lo sappiamo con certezza, il più delle volte facciamo finta di non capire o di non vedere, come se fosse tutto una favola… e allora mi chiedo dov’è finita la nostra anima? Siamo stati capaci di dire che i bambini “sintetici” ne hanno comunque una, allora siamo noi che stiamo diventando dei  cyborg?

 L’Amore non ha 50 sfumature, l’Amore è uno solo e c’è chi combatte tutti i giorni per proteggerlo, fatevi avanti, la battaglia per difendere la tradizione è dura: AMORE  è “lotta” altro che scienza!

commenti
  1. ester ha detto:

    Strepitoso!!!

    "Mi piace"

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